Uikend da leoni – 2nd edition
Se la prima edizione di questo classico appuntamento estivo si è distinta per rotti, scurregge, volgarità indicibili e cazzate in quantità industriali, questa seconda edizione invece si è distinta per rotti, scurregge, volgarità indicibili e cazzate in quantità industriali.
Giorno 1
Partenza da Udine centro alle nove di sera di sabato, nonostante le esitazioni del buganza per via del tempo. La guida nervosa conduce il trio El Director – buga – PhD Scananza in minchia che non si dica al centro del combino lignanese. Orde di gavanelli popolano la zona Tenda di Pineta, per cui i tre, seccata lestamente la prima rata dell’aperitivo si avviano verso il befed per trangugiarsi un buon galletto. Tuttavia non può mancare l’appuntamento classico con la caraffa di lambrusco nella pizzeria davanti al tenda, tradizione inaugurata dal buon Mettiu. Da ricordare le tavolate di calciatori falliti di 69sima categoria che sbraitano ubriachi marci già alle undici di sera.
E si va di galletto. Il Director accompagna il volatile defunto con un litrino di bevanda a base di malto, scananza si limita al mezzo litro, mentre il buganza che da grande vuol fare la modella, si spara da gran vizioso non una bensì due bottiglie d’acqua. Sommerso as usual dagli insulti.
Seccati polletto, birra e acqua, i tre si ridirigono al tenda per seccarsi qualche altro drink prima dell’ennesimo appuntamento immancabile, l’Hollywood e il suo impareggiabile barman, Tarzan. Memorabile l’incontro tra il Director, per gli amici Lo scaricatore di porto, e il Tarzan, con tanto di abbraccio tutt’altro che formale, in ricordo delle tante serate (una) passate a seccare americani la scorsa estate. Il Director aveva dichiarato (già notevolmente alterato dall’alcol) “Io dal Tarzan non pago un cazzo!”. E puntualmente così non è stato, nonostante i tentativi di intortarselo con discorsi del tipo “questi sono miei amici, trattameli bene”, o altre cazzate altrettanto assurde…
E via di americano, e via che arriva la prima rissa, almeno verbale, tra un italiano e un gruppo di inglesi, sicuramente per motivi nobilissimi (“inglesi di merda, andate a casa che non siete riusciti neanche ad arrivare agli europei…”). Grande emozione quando lo scaricatore di porto si lancia, con impagabile foga mediatrice, nel tentativo di sedare la discussione. In realtà il suo era un tentativo di alimentare la rissa e di finire tutti in commissariato. Infatti il tormentone della serata del Director, oltre come al solito all’irresistibile desiderio di calcare il terreno deputato all’uso della palla a spicchi (non so più dove andare a cercare giri di parole…), era di finire in commissariato dopo una ciocca all’inglese, ovvero dopo essersi divertiti in atti del più bieco vandalismo.
Dopo ignobili tentativi di scroccare un ultimo drink e dopo che il tarzan si era incazzato con un altro gruppo di avventori, i tre decidono di rifar tappa al tenda per l’ultima. Nel mezzo del cammin di nostra stonfa riincontrano gli inglesi di cui sopra, e il Director ben pensa di lanciare un bel fuck off!. Altra grande emozione da parte dei 2/3 del trio non ancora ubriachi. Fortunatamente gli inglesi non erano poi così rissaioli: cominciano a chiamare Zidane, Zidane, rivolti al Director. Morale della feiibol, si conclude tutto con il tipico abbraccio senza senso tra ciokkettoni.
Partono i kebab, il PhD se ne spara due, lo scaricatore di porto uno, il buganza uno spritz aperol. Il director ad un certo punto annuncia il reghetto e si dirige verso un prato. Il sedicente risultato è quello che si intravede in foto anche se restano molti dubbi sul fatto che sia realmente un reghetto umano… Ore di discussione su questo argomento in spiaggia il giorno dopo…
Si fa un’ultima tappa all’ex chuck (???) mangione dove per una birra da 0.3 se è tanto ci vengono richiesti euro 5 cadauno. Birre che tra l’altro non vengono manco finite. E vabbè…
La serata si conclude con il solito cazzo di cancello che lo scaricatore di porto non riesce (anzi non vuole) ad aprire. Il PhD e il buganza decidono di bypassare la difficoltà circumnavigando con la yaris il quartiere. Lo stesso cancello il giorno dopo sarà responsabile della perdita di un testicolo da parte del buganza…
Giorno 2
Sveglia ore 12 (comunque probabilmente prima del puma colpevolmente assente) e colazione a base di birra, cappuccino e coca cola. Nonostante le gufate dello zio del Director, meteorologo di fama mondiale, un sole che spacca le pietre dentro l’havana accoglie il trio in spiaggia. E qui iniziano le performance c-ano-re del Director volte a far tabula rasa di chiunque sia nel raggio di 15 metri dall’accampamento dei tre.
A forza di scurregge alcoliche cambia il tempo e i tre decidono di far rotta verso nigros per una merenda da campioni a base di frittura. Grande delusione trovandosi davanti la porta serrata (che fosse passato in mattinata il puma spazzolando anche l’olio della frittura?). Deviazione verso La Botte per una pizzata. Sperando di non incappare in aggiunte di liquidi fisiologici vari sulla pizza come descriveva il Mettiu di cui sopra. Fisiologico sì ma solido è il regalino che lascia il buganza negli ampi cessi della pizzeria, stracciatella inclusa nel prezzo…
Poi di nuovo spiaggia e di nuovo scurregge a (provincia di) go go che fanno fuggire tutte le cagnette da lì a sabbiadoro. Da ricordare lo scaricatore di porto che viene finalmente beccato dallo zio meteorologo con la birra in mano, fortunatamente solo con la birra e non con rotti, scurregge o volgarità che avrebbero di certo incrinato i rapporti familiari irrimediabilmente (e soprattutto senza sapere che era almeno la quarta birra)… Altro momento emozionante l’incontro, oramai un classico di questi uikend lignanesi, col Vise, amico ingegnerozzo del Director alto quasi 0.85 fabroni. Il Director quasi quasi si mette a piangere per questo ‘disegno intelligente’ che ci porta sempre ad incontrarlo e sempre con le medesime modalità (il buganza che lo vede da tre km e il Director che non lo riconosce fino a che non è in grado di sentirgli l’alito). Si vede subito che il Vise ha fretta di andarsene e cerca di liberarsi dallo Scaricatore, ma questo non lo molla prima di avergli sparato uno di quei motti furlani del tipo quete o crude il fuuc le ha vedude o mior pan sence nie che nie sence pan però ovviamente in chiave volgarissima….
Tappa a Sabbiadoro per aperitivo nei posti esclusivi che solo il buganza conosce (!!!), e poi via verso la metropoli capitale della furlania. Senza farsi mancare la sosta cena in una delle tante fraschette disseminate sulla strada. Lo Scaricatore di porto, che fino alle 3 del pomeriggio aveva inanellato due bei litrini di birra puntando con decisione ai 5 – 7 litri a fine giornata, cede e passa all’acqua minerale, lasciando che a bere fosse giustamente solo il guidatore…
Saluto finale del buganza davanti a casa sua a base di verzata mentre la yaris fugge a porte spalancate per far passare il bruciore agli occhi…
Appuntamento alla 3rd edition!
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9 giugno 2008 • 15:06
Scritto da scananza
bellissimo!!!
ma Donna Loretta leggera’ questo blog?!
9 giugno 2008 • 16:06
Scritto da Prins
Un commento lapidario
Molto beeeeene
10 giugno 2008 • 10:06
Scritto da doge
gulp!