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Uikend da leoni – 3rd edition

Uikend da leoni a rate questo, con il Director e Fabioskas a fare da battistrada il venerdì pomeriggio, il buganza a dar manforte alla coppia sabato mattina e il PhD a tirarsela fino al suo arrivo alle otto di sera di sabato.

Inutile dire che come per le precedenti edizioni, anche questa si è distinta per rotti, scurregge, volgarità indicibili e cazzate in quantità industriali. Basti pensare al cataclisma che ha colpito la bassa friulana nella notte tra venerdì e sabato, coinciso non per caso con lo sbarco in terra lignanese del mortaio di Majano. Alberi secolari sradicati, macchine distrutte, tetti danneggiati: il cannone vecchio spara ancora fin troppo bene…

La serata di venerdì si chiude comunque presto, alle undici tutti a nanna, ormai i leoni cominciano ad avere la criniera brizzolata, certo chi la criniera ce l’ha ancora…

Sabato mattina il buganza trova l’infermiere e il director nella d’Erasmo magione intenti a seguire le gare olimpiche. Il director da gran furbone permette ai fumatori di pippare anche in casa, ovviamente solo per coprire (molto debolmente vista l’intensità odorosa) la sua produzione di bolle di merda, come il polacco amava definire le scurre scurre guagliò…

Dopo molti tentennamenti si parte per la spiaggia non senza far tappa al supermarket per un pieno di zlatorog. Fortunatamente la perizia del buganza risolve la situazione scabrosa di un frigorifero difettoso nell’appartamento. La capacità e l’esperienza acquisita in quel del vial Tricesimo evitano ai 3+1 di bersi per due giorni birra calda.

Finalmente si giunge alla spiaggia sabbiad’orina… Tutti sotto l’ombrellone gentilmente concesso da donna Gabriella. I primi momenti fanno sperare al buganza e a fabioskas di non subire l’ennesima serie di figure di cacca (letteralmente) con la presenza in spiaggia del Director. Speranze infrante dopo pochi momenti. Inizia il solito concerto, nonostante le preghiere degli altri due di abbassare almeno il volume. Sta di fatto che donna Gabriella avrà il suo bel da fare a riconquistare la stima del vicinato di spiaggia dopo queste prestazioni…

La giornata trascorre serena (e come potrebbe essere altrimenti con tutta quell’aria che spazza le nuvole?), verso sera si visitano un paio di baretti per un aperitivo in attesa del PhD e poi si torna in quel covo di pregiudicati che è la zona dove sorge la magione estiva del director.

Finalmente arriva il PhD e finalmente è arrivata pure l’ora di far visita a Nigros. E’ un appuntamento bramato e temuto dai quattro che ancora ricordano quegli ottanta euro di frittura rifilati da quell’artista del commercio che è il titolare. No, quest’anno deve andare diversamente, non ci si può far abbindolare da un semplice negoziante. E così va: 80 euro anche stavolta! Però, e questa è la notizia eclatante, in omaggio arrivano anche due moretti da 66. E questo sì che cambia le cose…

Giunti lestamente a casa i quattro divorano la frittura a modi belve, pronte a sbranarsi se uno prende mezzo pesce più del dovuto. E nonostante l’assenza del puma sembra proprio che la quantità sia non si sa come inferiore rispetto all’anno scorso. Niente da fare, Nigros è superiore, ci vorrà un altro inverno di riflessioni per cercare di non farsi fregare. La cena si conclude col motto ricorrente del Direcotr: “Ragazzi, va bene mangiare, ma non sottovalutate l’alcol!”. Sta di fatto che lui non lo sottovaluta per niente, e i risultati in termini di grinta che si affievolisce prima del dovuto, si vedono tutti.

Ci si muove alla volta della movida. Con un colpo di culo irripetibile i quattro della punto blu trovano parcheggio praticamente davanti al tenda e per bullarsi della conquista passano una buona mezz’ora a far scherzi a quelli che passano cercando parcheggio facendo credere di andar via. Gag gustosa quanto infantile, perfettamente nello spirito 5asp!

Una volta stufati della gag, si va a fracassare qualche alcolico e soprattutto si cominciano a fracassare altri soldi a vanvera. Si vede subito chi dei quattro ha grinta: il buganza e scananza manifestano subito l’intenzione di andare, udite, udite sì in discoteca con l’unico obiettivo di buttar via i soldi guadagnati col sudore della fronte e dell’ascella. Il director e il Fabioskas non manifestano lo stesso entusiasmo (o meglio il Fabioskas anche sì ma la sua anima altruista gli impone di assistere quella palla al culo del director che come al solito ci da giù di brutto con le birre da 8.5 gradi per poi spegnersi con la velocità di una fiammata di scurreggia). Seccate quindi vodka red bull e montenegri vari il gruppo si divide, i leoni a divertirsi di brütto, i cjamoccini a casa a fare nanna.

Scananza e buganza fanno il loro ingresso trionfale al Kursaal, col terrore di sentirsi dare del lei dalla mandria di gavanelli presenti. Come sempre i due sono fuori posto ovunque… Impagabile comunque l’incontro con quell’armadio a quattro ante dello zio del conducente d’autobus del pasianese. Un colosso che svetta su tutti, pronto a scaraventare fuori gavanelli come badilate di letame. Da ricordare anche le gavanelle in RR, il denso reghetto depositato a lato pista e i cessi inondati a modi palude. Gestori sicuramente pievotti dato che non spendono un euro per mettere apposto sti cazzo di scarichi (basterebbe rivolgersi ad uno studio associato sul vial Tricesimo…).

La coppia BuSca si diverte alla grande, il Buga soprattutto a tracannare americani, lo Scananza soprattutto in pista, dando sfogo al suo animo discotecaro represso per mesi e mortificato dai concerti metal a cui è stato costretto ad assistere dal puma. A malincuore alle quattro passate i due si ritirano, non prima di una buona strisciata di carta di credito per un conto talmente ridicolo che i due si rifiuteranno di rendere noto.

Altra delusione quando in cerca dell’ultimo drink trovano tutto chiuso e il tarzan sparito. Con la gola coperta di cactus si ritirano nei loro sacchi a peluche…

Risveglio alle undici passate con il Director che tenta di svegliare i due discotecari a suon di scoregge. Anche il buganza dopo la seratina è discretamente in forma dal punto di vista c-ano-ro. E rischia concretamente di far sciogliere la cerniera del sacco a peluche…

Via in spiaggia di nuovo a deliziare i vicini di ombrellone con gag da parte del majanese del tipo ‘aspetta che mi abbasso a prendere gli occhiali nello zaino’ col mortaio puntato a rotazione verso le facce degli altri tre. Il pomeriggio trascorre tranquillo e sonnolento dopo un buon kebabbino e una pessima stracciatella del director in casa buganza. Il Fabioskas si dilegua con un certo anticipo, e sì capisce, due giorni di sbiancamento di capelli son duri da sopportare… Verso sera si punta la prua verso udine. Il buganza sorpassa repentinamente la yaris dello scananza che ospita il mortaio del majanese per evitare appannamenti improvvisi del parabrezza.

Nonostante le insistenze del buganza che aveva già il filo di bava all’angolo della bocca per una buona griglietta a bivio paradiso, si opta per una pizzata e gelatino. Concludesi anche questa terza edizione del uikend da leoni con la proposta di ripetere il uikend successivo a quello di ferragosto. Il director è possibilista a patto che si opti per scelte culi-in-arie più salutiste. Per esperienza sicuramente andrà a finire così…

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