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Metalcampus 2008

Come ogni anno il Buganza si lascia trasportare in qualche nuova malsana passione: l’altr’anno si è sparato quasi una cinquantina di sagre tutte documentate, quest’anno cade ben più in basso, dilapidando capitali per seguire festival di metallo, proprio lui che trascorre i venerdì sera invernali da Caucig a sentire Jazz. Non contento dell’esperienza del Gods Of Metal intrapresa con i fidi compagni d’avventura Scananza e Puma, in un fine settimana di inizio luglio si spara pure il Matal Camp, anzi più correttamente come dice il Director, il Metalcampus…

Partenza dalla base Nasa di Villa Primavera all’albeggiare (13.00), arrivo a Tolmino dopo un’ora e un quarto more less. Il Buganza si imbatte subito nel Puma trinketto che ha appena fatto amicizia con due austriaci metalloni, a metà tra LP e Mettiu, comunque simpatici. Si va di ceva e cipolla, ottimi e a buon mercato, per non parlare della Lasko che scorre al ritmo di 1.70 euro ogni mezzo litro, cioè a dire un quarto del prezzo di quei terronazzi di Bologna, e vabbè…

Il Buganza piuttosto assetato se ne spara tre nel giro di venti minuti offrendo giri (se ne pentirà amaramente, ne farà le spese il Puma a cui nella nottata scroccherà diversi giri). Si fa amicizia facilmente al Metalcampus, il confinante gruppo di Rumeni socializza velocemente a colpi di brandy e cola offerti in modalità ottima anche per lo scambio di malattie di ogni genere. Al terzo giro di brandy, il buganza decide che è ora di finirla lì, per non finirla con la faccia sul cesso in ginocchio.

Si fa rotta (e rotti) verso il cuore del Metalcampus, fortunatamente allietati da molta più ombra che a Bologna. Diciamo che la location dava un bel 69 a zero a ‘Gli dei del Metallo’, forse anche un 90 a zero, niente da dire. As usual e non si sa bene per quale motivo se non per il più assurdo sadismo, il Puma decide di prendere una scorciat(r)oia con il risultato che gente incontrata al baretto di prima, era davanti al palco e aveva avuto tempo di farsi un pasto completo di caffè, amaro e pure astronave. Ma tant’è, se il Puma non fa la strada lunga non è contento…

E dunque si entra, il Felino estrae dalla fodera la sua macchina fiordografica a modi p38 da brigatista e con la grazia e agilità che lo contraddistingue inizia la caccia ai fiordi. E a questo punto sarà stato per il caldo o la birra, il Puma tutto ad un tratto pensava di essere in Norvegia…

Il pomeriggio trascorre tra una birra e una maglietta di cui il felino va ghiotto, fino a che cominciano i concertini. Numerosi nel frattempo gli avvistamenti di fiordi e balene, in questo ambiente marino diventa indispensabile la modalità acquario della macchina fiordografica.

Comincia lentamente ad abbassarsi il sole, si passeggia (Director non ridere…) fino allo splendido scenario del fiume dove le balene cercano refrigerio. Si va di orrendo pistolone, alla faccia della dieta del buganza…

E poi via verso il palco principale per un overdose di metallo. Dei concerti il buganza apprezzava soprattutto le pause per andare a prendere una birra, il puma le pause per immortalare fiordi. A notte inoltrata i due fanno l’ennesima pausa birra al kiosko principale, foderato di personaggioni imbriachi e passerame altrettanto ubriaco. Si cambia palco, ma mentre il felino si rinvigorisce quanto più la musica metallica è grezza e gli interpreti pure, il buganza tende ad avere le batterie sempre più in riserva.

Sta di fatto (puma) che in un raptus di stanchezza il buganza mette assieme le sue ultime forze e se ne parte verso il mezzo di locomozione blu mare. Dopo una ventina di minuti di pascolo in mezzo alle frasche al buio l’obiettivo è raggiunto. Peccato che invece di rannicchiarsi sugli scomodi e puzzolenti sedili, il buganza accenda il motore e se ne riparta verso la terra natia. Aggiungendo i km con limite alcol a 0 g/l a quelli a 0.5 g/l si raggiunge una somma di altissimo valore di incoscenza. E vabbè anche per stavolta è andata…

Per i restanti giorni del Metalcampus il puma comunica al buganza via sms, tutti i fatti più significativi della manifestazione, tipo nuovi fiordi colti dalla fiordocamera, o la quantità di merda prodotta dal felino dopo giorni di stitichezza. Il buga ringrazia…

5 Commenti

  • 15 Luglio 200817:07
    Scritto da scananza

    ma delle 800 foto fatte, perche’ nessuna pubblicata?!

  • 15 Luglio 200818:07
    Scritto da Buganza

    Cosa c’è scritto alla fine del post cocco?

  • 15 Luglio 200822:07
    Scritto da Puma

    Si ma infatti hai sbagliato a scricvere Buga… non foto a breve… ma fiordi a breve!

  • 17 Luglio 200815:07
    Scritto da Ldfm

    no, ha sbagliato a scrivere a breve… doveva scrivere a lungo. Daaaai

  • 17 Luglio 200816:07
    Scritto da Buganza

    Rompicojoni, vai a lavorare poi ne riparliamo.

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